Se ne parla poco, ma l'incontinenza urinaria colpisce anche gli uomini — e, in molti casi, è direttamente legata alla prostata. Che sia dovuta a un'iperplasia benigna o sia una conseguenza del trattamento del tumore alla prostata, oltre un milione di uomini in Italia convivono oggi con perdite di urina di cui raramente parlano, persino con le persone a loro più vicine.
In questo articolo abbiamo raccolto i dati e le statistiche più recenti sull'incontinenza urinaria maschile, spieghiamo il legame con le malattie della prostata e mostriamo che cosa può davvero aiutare.
I numeri: una realtà più comune di quanto si pensi
6% degli uomini adulti in Italia soffre di incontinenza urinaria, pari a circa 1,4 milioni di uomini sopra i 18 anni, secondo i dati epidemiologici riportati dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS (2024).
13,6% degli uomini con più di 70 anni presentava incontinenza urinaria, rispetto all'8,3% nell'insieme degli uomini con almeno 50 anni, secondo uno studio italiano su 9.613 uomini visitati da 774 medici di medicina generale (Parazzini et al., The Journal of Family Practice, 2002).
Quasi 1 su 2 uomini dopo i 65 anni è interessato dall'ipertrofia prostatica benigna, secondo i dati del database Health Search della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), che raccoglie le cartelle cliniche di oltre 2 milioni di persone seguite da circa 1.000 medici di famiglia in Italia.
Dal 67% al 79% degli uomini sottoposti a prostatectomia radicale non utilizzava più alcun assorbente per le perdite di urina a 12 mesi dall'intervento, a seconda della tecnica chirurgica (a cielo aperto, laparoscopica o robotica), secondo lo studio multicentrico italiano Pros-IT CNR, pubblicato su Urologia Internationalis (2019).
Dal 40% al 60% degli uomini sottoposti a prostatectomia radicale presenta un certo grado di incontinenza nell'immediato periodo post-operatorio, secondo studi clinici — una percentuale che tende a diminuire in modo significativo con il recupero e la riabilitazione nel corso del primo anno.
Questi numeri confermano un aspetto importante: l'incontinenza urinaria maschile non è un fenomeno raro né un segno inevitabile dell'invecchiamento senza soluzione — è, nella maggior parte dei casi, una condizione con una causa identificabile e con un trattamento efficace.

Il legame con la prostata
La prostata è una ghiandola che circonda l'uretra, il canale attraverso cui viene espulsa l'urina. Per questo motivo, qualsiasi alterazione delle sue dimensioni o qualsiasi intervento chirurgico in questa zona ha un impatto diretto sulla capacità di controllare l'urina. Le situazioni più comuni sono:
Iperplasia prostatica benigna (IPB)
L'ingrossamento benigno della prostata, molto comune a partire dai 50 anni, può comprimere l'uretra e alterare il funzionamento della vescica, causando sintomi come urgenza urinaria, aumento della frequenza e, in alcuni casi, perdite di urina da rigurgito — quando la vescica non riesce a svuotarsi completamente.
Chirurgia della prostata (prostatectomia)
La prostatectomia radicale, eseguita come trattamento del tumore alla prostata, può danneggiare i muscoli e i nervi coinvolti nel controllo urinario, causando incontinenza da sforzo nel post-operatorio. Secondo gli urologi, la maggior parte degli uomini recupera il controllo totale o quasi totale dell'urina nel corso del primo anno dopo l'intervento, con il supporto della riabilitazione del pavimento pelvico.
Radioterapia
Utilizzata anch'essa nel trattamento del tumore alla prostata, la radioterapia può, in alcuni casi, interessare i tessuti della vescica e dell'uretra, contribuendo a sintomi di urgenza o a perdite urinarie, di solito con un impatto minore rispetto alla chirurgia.
Altri fattori di rischio
• Età avanzata — l'incidenza aumenta in modo costante dopo i 50-60 anni
• Malattie neurologiche — come il Parkinson, l'Alzheimer o gli esiti di un ictus
• Diabete e sovrappeso — fattori di rischio aggiuntivi, sebbene di minore impatto
• Alcuni farmaci — in particolare diuretici, sedativi o miorilassanti

Perché tanti uomini non chiedono aiuto
Nonostante l'elevata prevalenza, molti uomini rimandano la visita medica per vergogna o perché associano l'incontinenza a una perdita di virilità. I dati sull'argomento mostrano che solo una piccola parte degli uomini che riconoscono il problema arriva, di fatto, a usare prodotti di protezione adeguati — molti ricorrono invece a soluzioni improvvisate e poco efficaci.
Questa riluttanza ha un costo reale: più tardi si cerca una valutazione medica, più tardi si inizia il trattamento adeguato — che si tratti di rieducazione del pavimento pelvico, di farmaci o, in casi più specifici, di un intervento chirurgico.
Che cosa aiuta a recuperare il controllo
• Esercizi di Kegel — consigliati prima e dopo un intervento alla prostata, con buone prove di efficacia nel recupero della continenza
• Fisioterapia del pavimento pelvico — un percorso specialistico che accelera il recupero
• Valutazione urologica — essenziale per individuare la causa esatta e il tipo di incontinenza
• Cambiamenti nello stile di vita — controllo del peso, riduzione di caffeina e alcol
• Opzioni mediche e chirurgiche — per i casi che non rispondono alle misure conservative, oggi esistono soluzioni efficaci, tra cui lo sfintere urinario artificiale

Vivere con più fiducia, con il supporto giusto
Mentre è in corso il percorso di recupero o di trattamento, avere la protezione giusta nella vita di tutti i giorni restituisce la libertà di continuare a lavorare, uscire di casa, fare attività fisica o semplicemente dormire sereni senza preoccupazioni.
Da Seravele abbiamo sviluppato anche soluzioni pensate per gli uomini, puntando su discrezione, comfort ed efficacia — affinché l'incontinenza urinaria, qualunque sia la sua causa, non sia mai un motivo per smettere di vivere la vita con normalità.
Nota: Questo articolo ha carattere puramente informativo e non sostituisce un consulto medico. In presenza di sintomi di incontinenza urinaria o di alterazioni della prostata, Le consigliamo sempre di rivolgersi a un urologo per una diagnosi e un percorso di cura adeguati.
Fonti
Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS — “Incontinenza urinaria maschile: ne soffre un italiano su dieci”, 2024
Parazzini F, Lavezzari M, Artibani W. “Prevalence of overactive bladder and urinary incontinence.” The Journal of Family Practice, 2002;51(12):1072-5
Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), database Health Search — dati sull'ipertrofia prostatica benigna nella medicina generale italiana (Sessa A., Europa Uomo, 2013)
Antonelli A, Palumbo C, Noale M, Porreca A, et al. “Impact of Surgical Approach on Patient-Reported Outcomes after Radical Prostatectomy: A Propensity Score-Weighted Analysis from a Multicenter, Prospective, Observational Study (The Pros-IT CNR Study).” Urologia Internationalis, 2019;103(1):8-18



