Pubblicato sul blog Seravele™
Alzarsi tre volte per notte. Dover correre in bagno nel bel mezzo di una conversazione. Sentire che il getto non è più quello di una volta. Molti uomini convivono con tutto questo per anni, convinti che sia “una cosa dell’età”, e ne parlano solo quando le perdite di urina sono ormai difficili da nascondere.
Nella maggior parte dei casi, c’è una spiegazione con un nome preciso: la prostata. In questo articolo raccogliamo ciò che dicono le fonti mediche italiane ed europee sui problemi della prostata e sul loro legame con l’incontinenza urinaria, i segnali a cui vale la pena prestare attenzione e le opzioni di trattamento disponibili, prima e dopo un intervento chirurgico.
Perché la prostata influisce sulla vescica
La prostata è una ghiandola delle dimensioni di una noce che circonda l’uretra, il canale attraverso il quale l’urina esce dalla vescica. Per questo, quando si ingrossa, si infiamma o viene operata, il controllo dell’urina può risentirne. I problemi più comuni sono tre: l’iperplasia prostatica benigna (IPB), il tumore della prostata e i trattamenti ad essi associati.
Che cosa dicono i numeri in Italia
circa l’80% degli uomini di 70-80 anni è interessato dall’iperplasia prostatica benigna, secondo il Policlinico Gemelli di Roma; prima dei 40 anni la condizione riguarda solo il 5-10% degli uomini.
1° il tumore della prostata è il tumore più frequente negli uomini in Italia: per il 2023 sono state stimate 41.100 nuove diagnosi, il 19,8% di tutti i tumori maschili, su un totale di 395.000 nuove diagnosi di tumore, secondo il rapporto “I numeri del cancro in Italia 2023” (AIOM, AIRTUM e altri).
91% è la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di tumore della prostata, secondo la Fondazione AIOM.
65% degli uomini italiani non è mai stato da un urologo o da un andrologo (il 45% tra gli over 50), secondo un’indagine di AstraRicerche per la Fondazione Umberto Veronesi su un campione rappresentativo di uomini italiani, diffusa nel novembre 2025: un segno di quanto l’argomento venga ancora rimandato.
dal 67% al 79% degli uomini sottoposti a prostatectomia radicale non usava più alcun assorbente per perdite di urina 12 mesi dopo l’intervento, a seconda della tecnica chirurgica (a cielo aperto, laparoscopica o robotica), nello studio multicentrico italiano Pros-IT CNR, pubblicato su Urologia Internationalis nel 2019.

Iperplasia prostatica benigna: l’ingrossamento che non è un tumore
L’IPB è la crescita benigna della prostata con l’età. Non è solo una questione di dimensioni: la Società Italiana di Urologia (SIU) distingue i sintomi urinari associati (i cosiddetti sintomi del basso tratto urinario) in base alla fase in cui compaiono, soprattutto il riempimento e lo svuotamento della vescica.
Sintomi di riempimento
Bisogno di urinare molto spesso, urgenza improvvisa, alzarsi di notte per urinare (nicturia) e perdite di urina da urgenza. Sono in genere i sintomi che danno più fastidio ai pazienti.
Sintomi di svuotamento
Difficoltà a iniziare a urinare, getto debole, gocciolamento alla fine e necessità di spingere. Sono i più frequenti.
Il Policlinico Gemelli avverte inoltre che l’IPB, se non correttamente gestita, può portare a numerose complicanze, come infezioni urinarie persistenti e ricorrenti, calcoli alla vescica, ritenzione urinaria e, nei casi di ritenzione cronica, problemi ai reni.
Segnali che non devono aspettare
Alcune situazioni richiedono una valutazione da parte di un urologo. Tra le indicazioni per l’invio allo specialista ci sono:
• Incapacità di urinare (ritenzione urinaria)
• Sangue nelle urine
• Infezioni urinarie ricorrenti
• Calcoli alla vescica
E anche senza nessuno di questi segnali: se le visite al bagno, il getto o le perdite di urina stanno condizionando la Sua vita quotidiana, è già un motivo sufficiente per una visita.
Le opzioni per trattare l’IPB
Il trattamento dipende dai sintomi e dall’impatto che hanno sulla qualità di vita. Secondo le linee guida dell’European Association of Urology (EAU) sui sintomi del basso tratto urinario maschile:
• Sorveglianza, quando i sintomi sono lievi o moderati e non danno molto fastidio. In uno studio, circa l’85% degli uomini con sintomi lievi era stabile dopo un anno; in un altro, dopo cinque anni il 64% continuava a stare bene senza intervento
• Piccoli cambiamenti nella vita quotidiana, come ridurre i liquidi a fine giornata e moderare il caffè e l’alcol
• Farmaci, prescritti dal medico, nei casi di sintomi da moderati a gravi
• Chirurgia, quando le altre strade non bastano o ci sono complicazioni
Nessuna di queste decisioni si prende da soli: la scelta giusta dipende da ogni singolo caso e va fatta insieme al Suo medico.

Screening: una conversazione da avere con il medico
Nella sua posizione ufficiale sul PSA (2009), la Società Italiana di Urologia raccomanda agli uomini sopra i 50 anni un controllo almeno una volta l’anno, associato a una visita urologica, e di iniziare a 45 anni in caso di tumore della prostata in famiglia. Lo stigma e il timore degli esami, però, tengono ancora molti uomini lontani dalle visite. Quando e come sottoporsi a una valutazione è una decisione da prendere con il medico, tenendo conto della Sua età, dei Suoi sintomi e della Sua storia clinica; il punto di partenza è chiedere al Suo medico di base che cosa abbia senso nel Suo caso.
Dopo l’intervento alla prostata
Quando il tumore della prostata viene trattato chirurgicamente, l’incontinenza urinaria può esserne una conseguenza diretta: la Società Italiana di Urologia indica la prostatectomia radicale come la causa principale del rilassamento del pavimento pelvico nell’uomo. La buona notizia è che l’incontinenza post-operatoria è in genere reversibile con un trattamento adeguato e che, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente.
Il recupero non è immediato: le risposte fisiologiche dei muscoli e dei nervi richiedono almeno tre o quattro mesi. Nel frattempo, l’approccio conservativo è la principale strategia di trattamento: riabilitazione del pavimento pelvico, con l’insegnamento della contrazione dei muscoli giusti e l’allenamento delle risposte automatiche, e, in alcuni casi, elettrostimolazione o biofeedback. È considerato un metodo efficace e sicuro, e in genere si inizia su indicazione dell’urologo o del medico di base.
Molti uomini, però, non cercano aiuto per mancanza di informazioni e per vergogna.

Vivere con fiducia mentre si tratta la causa
C’è una cosa che aiuta già da ora, ancora prima che i farmaci o la riabilitazione diano risultati: sentirsi protetto. Alcuni uomini ricorrono a soluzioni improvvisate, poco comode e poco discrete, e finiscono per evitare di uscire di casa, viaggiare o fare esercizio.
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Nota: Questo articolo ha carattere puramente informativo e non sostituisce una visita medica. In presenza di alterazioni urinarie, perdite di urina, sangue nelle urine o difficoltà a urinare, Le consigliamo di rivolgersi al Suo medico di base o a un urologo.
Fonti
Società Italiana di Urologia (SIU). “Sintomi” (ipertrofia prostatica benigna). siu.it/salute/patologie/non-neoplastiche/sintomi
Policlinico Universitario A. Gemelli (Roma). “La prostata ingrossata: sintomi, diagnosi, farmaci e intervento”. privato.policlinicogemelli.it/?p=76421
European Association of Urology (EAU). Guidelines on the Management of Non-neurogenic Male LUTS, capitolo “Disease management”. uroweb.org/guidelines/management-of-non-neurogenic-male-luts/chapter/disease-management
AIOM, AIRTUM, Fondazione AIOM e altri. “I numeri del cancro in Italia 2023”. registri-tumori.it
Fondazione AIOM — nota sul tumore della prostata, 6 marzo 2026 (ecoseven.net/flash-news/tumori-prostata-fondazione-aiom-in-10-anni-55-uomini-vivi-dopo-la-diagnosi/)
Fondazione Umberto Veronesi / AstraRicerche — indagine sulla salute maschile, novembre 2025 (sportoutdoor24.it, “Salute al maschile: il 65% non è mai andato da un urologo o andrologo”)
Società Italiana di Urologia (SIU). “Posizione ufficiale della SIU sulla questione PSA”, 30 marzo 2009. siu.it/news/urologia/posizione-ufficiale-della-siu-sulla-questione-psa
Antonelli A, Palumbo C, Noale M, et al. “Impact of Surgical Approach on Patient-Reported Outcomes after Radical Prostatectomy: A Propensity Score-Weighted Analysis from a Multicenter, Prospective, Observational Study (The Pros-IT CNR Study)”. Urologia Internationalis, 2019;103(1):8-18.
Società Italiana di Urologia (SIU). “Esercizi del pavimento pelvico”. siu.it/salute/trattamenti/miscellanea/esercizi-del-pavimento-pelvico



