Perdite di Urina Dopo una Cistoscopia: Che Cosa È Normale e Quando Chiamare l’Urologo

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Perdite di Urina Dopo una Cistoscopia: Che Cosa È Normale e Quando Chiamare l’Urologo

Pubblicato sul blog Seravele™

La cistoscopia è un esame molto comune in urologia — eppure è naturale che preoccupi prima di farla e che lasci dei dubbi dopo. Brucia quando si urina? È normale vedere sangue? E se l’urina sfugge prima di arrivare in bagno? In questo articolo spieghiamo, sulla base delle informazioni dei servizi di urologia, che cosa succede di solito nei giorni successivi all’esame, che cosa merita attenzione e come affrontare questo periodo con più serenità.

L’essenziale

•      Bruciore quando si urina e un po’ di sangue nelle urine per 1-2 giorni sono frequenti dopo una cistoscopia.

•      Lo stimolo improvviso e frequente a urinare può rendere difficile arrivare in bagno in tempo — e, in alcuni uomini, causare piccole perdite.

•      Sangue abbondante, coaguli, febbre, brividi o incapacità di urinare non sono normali: contatti il servizio presso cui ha fatto l’esame.

•      Bere acqua e avere a portata di mano una protezione discreta aiuta a vivere questi giorni con più tranquillità.

Che cos’è una cistoscopia e a che cosa serve

La cistoscopia permette al medico di osservare l’interno della vescica e dell’uretra. Si esegue con un tubo sottile dotato di telecamera, il cistoscopio, introdotto attraverso l’uretra. Negli uomini, permette anche di osservare le parti della prostata che crescono verso l’interno della vescica. Secondo l’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto Clinico Mater Domini di Castellanza (Varese), serve a indagare sintomi sospetti di condizioni come la presenza di sangue nelle urine, i calcoli e le neoformazioni della vescica e le alterazioni infiammatorie.

L’esame diagnostico si fa in ambulatorio, in anestesia locale, e dura circa 5 minuti. Quando è necessario eseguire un trattamento o più biopsie, si fa in sala operatoria, in anestesia generale, anestesia spinale o sedazione — e il recupero può essere diverso. Negli uomini, l’esame è di solito più fastidioso che nelle donne, a causa della lunghezza dell’uretra e della zona della prostata.

Che cosa succede di solito nei primi giorni

L’uretra e la vescica restano temporaneamente irritate dal passaggio dello strumento. Per questo, i servizi di urologia descrivono come abituale:

•      Bruciore o fastidio quando si urina per 1-2 giorni

•      Un po’ di sangue nelle urine, in genere per 1-2 giorni — l’urina può avere un colore rosato

•      Recupero completo, nella maggior parte dei casi, entro il primo o il secondo giorno

E le perdite di urina? Gli opuscoli e i testi che abbiamo consultato non le includono tra gli effetti descritti, per cui non diciamo che capitano a tutti né che siano previste. Ciò che succede è che l’irritazione può causare uno stimolo a urinare più frequente e più urgente, e alcuni uomini riferiscono che, in quei giorni, non sempre arrivano in bagno in tempo. Se Le dovesse succedere, non è motivo di vergogna — e, se le perdite persistono o peggiorano, vale la pena parlarne con il Suo urologo.

E se è stato inserito un catetere?

Quando l’esame include un trattamento, può essere necessario tenere un catetere vescicale per qualche tempo. Il catetere può causare fastidio e stimolo a urinare, e il Suo medico o infermiere Le darà indicazioni specifiche per il Suo caso. Segua sempre queste indicazioni, che prevalgono su qualsiasi informazione generale.

Come affrontare il giorno dell’esame e il giorno successivo

•      Beva acqua durante tutta la giornata. In genere si raccomanda di berne almeno 1,5 litri al giorno per diluire l’urina, alleviare il bruciore e aiutare a eliminare eventuali coaguli

•      Non prenda aspirina per il dolore senza averne parlato con il medico

•      Porti con sé un cambio di biancheria intima il giorno dell’esame, soprattutto se il tragitto fino a casa è lungo

•      Metta il bagno al primo posto nella pianificazione della giornata: eviti di fissare riunioni lunghe, viaggi o spostamenti senza soste

•      Usi una protezione discreta finché la vescica è sensibile, se La fa sentire più tranquillo

Su quest’ultimo punto: non è obbligatorio, ma molti uomini preferiscono non doverci pensare. Un boxer assorbente, che si indossa come normale biancheria intima, dà la sicurezza di sapere che, se dovesse esserci una perdita inaspettata, verrà trattenuta — senza cambiare la routine.

Quanto tempo ci vuole perché tutto torni alla normalità

La maggior parte dei sintomi si risolve in uno o due giorni. Se dopo 48 ore ha ancora bruciore o sangue nelle urine, deve contattare il servizio presso cui ha fatto l’esame.

•      Bruciore quando si urina — 1-2 giorni. Bere acqua; se persiste oltre 48 ore, contattare il servizio.

•      Urina rosata o con poco sangue — 1-2 giorni. Bere acqua; di solito si risolve da sé.

•      Stimolo frequente a urinare, con o senza piccole perdite — di solito pochi giorni. Protezione temporanea, se lo desidera; parlarne con l’urologo se non migliora.

•      Sangue abbondante, prolungato o con coaguli — non è previsto. Contattare subito il servizio.

•      Febbre, brividi o dolore forte — non è previsto. Contattare il servizio o recarsi al pronto soccorso.

•      Difficoltà o incapacità di urinare — non è previsto. Contattare il servizio o recarsi al pronto soccorso.

La durata indicata per le perdite è approssimativa: nessuna delle fonti consultate fissa un termine per questo sintomo, per cui la regola d’oro è quella di sempre — se non sta migliorando, chieda.

Quando contattare l’urologo o andare al pronto soccorso

Contatti il servizio presso cui ha fatto l’esame, o il Suo urologo, senza aspettare, se ha:

•      Febbre e/o brividi — possono indicare un’infezione dell’uretra o della vescica, che può richiedere un antibiotico

•      Dolore da moderato a intenso che non migliora

•      Sangue in quantità rilevante, prolungato o con coaguli

•      Difficoltà o incapacità di urinare

•      Bruciore o sangue nelle urine che persistono oltre le 48 ore

•      Perdite di urina che peggiorano invece di diminuire con il passare dei giorni

Al di fuori dell’orario del servizio, può rivolgersi al servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica), raggiungibile al numero europeo 116117 nelle regioni in cui è attivo, o recarsi al pronto soccorso; in caso di emergenza, chiami il 112. In caso di impossibilità totale a urinare o di febbre alta, non aspetti.

Da ricordare

•      Bruciore e urina rosata per uno o due giorni sono frequenti e passano da soli

•      Bere acqua, pianificare la giornata tenendo conto del bagno e avere una protezione a portata di mano aiuta a vivere questo periodo con più calma

•      Febbre, brividi, sangue abbondante o con coaguli, o incapacità di urinare: chiami, non aspetti

Domande frequenti

La cistoscopia fa male?

Con l’anestesia locale, viene di solito descritta come leggermente fastidiosa, soprattutto negli uomini. Il dolore intenso è raro e si associa a infiammazioni, restringimenti o lesioni; se si presenta, va segnalato.

Posso guidare dopo?

Dipende dall’anestesia utilizzata. Dopo un esame diagnostico, solo in anestesia locale, in genere non ci sono impedimenti, ma chieda conferma all’équipe. Se ha ricevuto sedazione o anestesia generale, chieda a qualcuno di accompagnarLa.

Quanto dura il bruciore?

Normalmente 1-2 giorni. Se continua oltre le 48 ore, contatti il servizio.

La cistoscopia provoca sempre perdite di urina?

No. Molti uomini non hanno alcuna perdita; ciò che è più comune è il bruciore e lo stimolo a urinare più frequente nei primi giorni.

Ho davvero bisogno di una protezione?

Non è obbligatorio. Ma, se l’idea di una perdita inaspettata La preoccupa, usare una protezione discreta per uno o due giorni può aiutarLa a uscire di casa e a seguire la Sua routine senza ansia.

Quando è urgente?

In caso di febbre, brividi, dolore forte, sangue abbondante o con coaguli, o se non riesce a urinare.

Una protezione discreta per questi giorni — e per quelli che verranno

Per molti uomini, una cistoscopia è la prima volta in cui pensano a una protezione urinaria — e a volte solo per due giorni. Per altri, l’esame fa parte di un percorso più lungo, a causa della prostata o della vescica, in cui le perdite persistono. In entrambi i casi, i boxer assorbenti da uomo Seravele™ sono stati pensati per la vita di tutti i giorni: si indossano come normale biancheria intima e aiutano a mantenere la fiducia mentre il corpo recupera.

Non sostituiscono la valutazione medica — la completano, dandoLe tranquillità mentre attende delle risposte.

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Nota: Questo articolo ha carattere puramente informativo e non sostituisce una visita medica. Ogni esame e ogni persona sono diversi: segua sempre le istruzioni che Le sono state date dall’équipe che ha eseguito la cistoscopia e, in caso di dubbi sui Suoi sintomi, ne parli con il Suo urologo o con il Suo medico di base.

Fonti

Istituto Clinico Mater Domini (Castellanza), Unità Operativa di Urologia — norme di preparazione e consenso informato per uretroscopia e cistoscopia transuretrale. materdomini.it/wp-content/uploads/2023/04/uretroscopia.pdf

Regione Lombardia — “Numero Europeo Armonizzato 116117”: continuità assistenziale (ex guardia medica) e cure mediche non urgenti; per le emergenze, 112. regione.lombardia.it/sanita/prenotazioni-e-tempi-d-attesa/numero-europeo-armonizzato-116-117

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