Perdite di Urina a Pilates, Yoga e in Palestra: Perché Succedono e Come Continuare a Muoversi

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Perdite di Urina a Pilates, Yoga e in Palestra: Perché Succedono e Come Continuare a Muoversi

Pubblicato sul blog Seravele™

È a metà di una lezione di pilates, nel bel mezzo di un salto durante la corsa o all’ultima serie di squat — e, all’improvviso, sente l’urina sfuggire. Molte donne si fermano, si guardano intorno, finiscono l’allenamento pensandoci e, alla lezione successiva, restano a casa. Se si riconosce in questa scena, non è sola.

In questo articolo raccogliamo ciò che dicono gli studi condotti in Italia sulle perdite di urina e l’esercizio fisico, spieghiamo perché si verificano e che cosa può fare per continuare ad allenarsi con più fiducia.

L’essenziale

•      Le perdite di urina durante l’esercizio fisico sono frequenti, anche nelle donne giovani e attive

•      Si verificano soprattutto nei momenti di sforzo, quando la pressione sulla vescica aumenta all’improvviso

•      Non devono essere un motivo per smettere di fare attività fisica: l’allenamento del pavimento pelvico è il trattamento di prima linea

•      Se le perdite persistono, vale la pena parlarne con il medico o con un fisioterapista specializzato in salute pelvica

Che cosa dicono gli studi in Italia

14,9%  delle 679 donne in età fertile che praticavano sport a livello amatoriale, in associazioni sportive non agonistiche della provincia di Varese, ha riferito perdite di urina, in uno studio pubblicato sul British Journal of Sports Medicine nel 2009.

31,7%  di queste donne aveva perdite solo durante lo sport, il 47,5% solo nella vita quotidiana e il 20,8% in entrambe le situazioni. Gli autori concludono che l’incontinenza colpisce una quota significativa delle giovani donne che praticano sport non agonistico.

65,7%  delle 105 giovani pallavoliste coinvolte in uno studio di ricercatori di Napoli e Castellammare di Stabia ha riferito almeno un sintomo di incontinenza da sforzo e/o da urgenza, durante lo sport o nella vita quotidiana; i sintomi erano descritti come occasionali e lievi (Clinical and Experimental Obstetrics & Gynecology, 2014).

10,4%  delle donne dello studio di Varese aveva abbandonato il proprio sport preferito a causa delle perdite da sforzo, e un ulteriore 20% aveva cambiato il modo di praticarlo per ridurle.

I due studi hanno metodi e popolazioni diversi (praticanti a livello amatoriale e giovani pallavoliste), per cui i numeri non sono direttamente confrontabili. Ma vanno nella stessa direzione: le perdite durante l’esercizio fisico non sono un problema solo di chi è più avanti con l’età o ha avuto molti parti.

Perché l’urina sfugge quando fa esercizio fisico

Il pavimento pelvico è l’insieme di muscoli che sostiene la vescica e aiuta a chiudere l’uretra. Quando compie uno sforzo, la pressione all’interno dell’addome aumenta e spinge la vescica verso il basso. Se i muscoli del pavimento pelvico non rispondono in tempo, o non hanno forza sufficiente, possono sfuggire alcune gocce o anche di più. È la cosiddetta incontinenza urinaria da sforzo.

Lo studio di Varese ha riscontrato un’associazione significativa tra le perdite e due fattori che non hanno nulla a che vedere con l’esercizio fisico: l’indice di massa corporea e il numero di parti. Inoltre, quasi la metà delle donne con perdite (47,5%) le aveva solo nella vita quotidiana, e non durante lo sport. Ciò suggerisce che, in molti casi, l’esercizio è semplicemente il momento in cui si manifesta una fragilità già esistente.

Pilates e yoga: movimenti tranquilli, ma non sempre senza perdite

Il pilates e lo yoga sono spesso consigliati perché a basso impatto, e per molte donne sono un buon modo per muoversi. Ma “basso impatto” non significa “senza sforzo”: ci sono posizioni ed esercizi in cui l’addome lavora con molta forza, ed è proprio lì che alcune donne notano le perdite. Non abbiamo trovato studi italiani specifici su pilates o yoga e perdite di urina, per cui ciò che diciamo qui è buon senso, non un dato di ricerca:

•      Osservi in quali movimenti Le capita di perdere urina — è un’informazione preziosa per parlarne con l’istruttore o con il fisioterapista

•      Dica all’istruttore che ha delle perdite: un buon professionista può suggerire degli adattamenti

•      Se le perdite sono frequenti, l’ideale è fare una valutazione del pavimento pelvico prima di insistere con gli esercizi che le provocano

Corsa, salti e allenamento funzionale

Nello studio di Varese, le percentuali di perdite più alte sono state registrate nella pallacanestro (16,6%), nell’atletica (15%) e nel tennis o squash (11%), sport con corse, salti e cambi di direzione improvvisi. Ma le perdite non dipendono solo dallo sport praticato, e la lettura pratica è che ogni donna è diversa: ciò che scatena perdite in una può non scatenarle in un’altra.

Che cosa può aiutare a continuare ad allenarsi

•      Allenamento del pavimento pelvico — un articolo di GYNECO, la rivista dell’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI), ricorda che le linee guida lo raccomandano come trattamento di prima linea nell’incontinenza da sforzo e che la riabilitazione trova indicazione in tutte le forme di incontinenza

•      Contrarre il pavimento pelvico prima dello sforzo — è una tecnica (prima di tossire, per esempio) descritta come un modo per ridurre le perdite associate allo sforzo

•      Fisioterapia per la salute pelvica — secondo lo stesso articolo dell’AOGOI, i risultati migliori si ottengono con un trattamento intensivo, supervisionato e di durata sufficiente (almeno 3 mesi)

•      Tenere sotto controllo il peso (nello studio di Varese l’indice di massa corporea era associato alle perdite) e la stitichezza

•      Pazienza: l’aumento della massa muscolare compare solo con un allenamento intensivo e prolungato, di oltre 8 settimane

Quando parlarne con un professionista

Ne parli con il Suo medico di base, con un ginecologo o con un fisioterapista specializzato in salute pelvica se:

•      Le perdite si verificano con regolarità, anche in piccola quantità

•      Sta evitando lezioni, allenamenti o attività per paura di una perdita

•      Le perdite peggiorano, o compaiono anche al di fuori dell’esercizio fisico

•      Avverte pesantezza o pressione nella zona pelvica, dolore, o difficoltà a svuotare la vescica

Non è necessario aspettare di perdere “molto” per chiedere aiuto.

Fiducia mentre tratta la causa

Il trattamento del pavimento pelvico richiede settimane, e nel frattempo la vita e gli allenamenti continuano. È qui che la protezione giusta aiuta: gli slip assorbenti Seravele™ si indossano come normale biancheria intima e sono stati pensati per la vita di tutti i giorni, perché possa andare a lezione, camminare o fare il Suo allenamento con più tranquillità, senza pensare continuamente a una possibile perdita.

Non sostituiscono l’assistenza medica né l’allenamento del pavimento pelvico — li completano, dandoLe sicurezza mentre tratta la causa.

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Domande frequenti

È normale avere perdite di urina quando si fa esercizio fisico?

È frequente — il 14,9% delle donne che praticavano sport amatoriale in provincia di Varese riferiva perdite di urina — ma frequente non significa che debba accettarlo. Esistono modi per trattarle e prevenirle.

Devo smettere di fare pilates, yoga o palestra?

In generale, non è necessario smettere di muoversi. La cosa più utile è capire quali movimenti provocano le perdite, adattarli con l’aiuto di un professionista e allenare il pavimento pelvico. Se ha perdite frequenti, chieda una valutazione prima di insistere con gli esercizi che le provocano.

Succede solo alle donne più avanti con l’età o che hanno avuto figli?

No. Nello studio di Varese, condotto su donne in età fertile che praticavano sport amatoriale, il 14,9% riferiva perdite di urina; e in uno studio su giovani pallavoliste, il 65,7% riferiva almeno un sintomo di incontinenza, anche se occasionale e lieve.

Gli esercizi di Kegel risolvono il problema?

L’allenamento del pavimento pelvico è considerato un trattamento di prima linea, ma è bene imparare a eseguirlo correttamente, preferibilmente con la guida di un fisioterapista, e mantenere la pratica per diverse settimane.

Posso usare slip assorbenti per allenarmi?

Può usare una protezione discreta se La fa sentire più tranquilla. È un aiuto pratico, ma non sostituisce il trattamento della causa.

Nota: Questo articolo ha carattere puramente informativo e non sostituisce una visita medica. In caso di perdite di urina durante l’esercizio fisico, Le consigliamo di parlarne con il Suo medico, con un ginecologo o con un fisioterapista specializzato in salute pelvica.

Fonti

Salvatore S, Serati M, Laterza R, Uccella S, Torella M, Bolis PF. “The impact of urinary stress incontinence in young and middle-age women practising recreational sports activity: an epidemiological study”. British Journal of Sports Medicine, 2009;43(14):1115-1118. doi:10.1136/bjsm.2008.049072

Schettino MT, Mainini G, Ercolano S, et al. “Risk of pelvic floor dysfunctions in young athletes”. Clinical and Experimental Obstetrics & Gynecology, 2014;41(6):671-676. doi:10.12891/ceog19382014

Torrisi G, Ettore G. “Trattamento dell’incontinenza urinaria”. GYNECO AOGOI, n. 6, 2025. aogoi.it/wp-content/uploads/2025/12/trattamento-incontinenza-urinaria.pdf

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