Irritabilità senza un motivo apparente. Una stanchezza che non passa. Mancanza di voglia di fare qualsiasi cosa. Molte donne tra i 45 e i 55 anni attraversano tutto questo e concludono, da sole, che “dev'essere depressione”. A volte lo è. Ma, spesso, è menopausa — e la confusione tra le due è così comune che ha persino un nome nella letteratura medica: sovrapposizione dei sintomi.
In questo articolo spieghiamo perché è così facile confondere i sintomi della perimenopausa e della menopausa con un quadro depressivo, che cosa dicono i numeri su questa realtà in Italia e perché solo una valutazione medica può davvero distinguere le due situazioni.
Perché i sintomi si confondono
Gli estrogeni non regolano solo il ciclo mestruale — partecipano anche alla produzione e alla regolazione della serotonina e della dopamina, i neurotrasmettitori più associati all'umore, alla motivazione e al piacere. Quando i livelli di estrogeni oscillano in modo irregolare, come accade nella perimenopausa, è normale che compaiano sintomi emotivi che si sovrappongono quasi punto per punto ai criteri utilizzati per diagnosticare la depressione:
• Irritabilità e frequenti sbalzi d'umore
• Stanchezza persistente e mancanza di energia
• Perdita di motivazione o di interesse per le attività abituali
• Difficoltà di concentrazione e “nebbia mentale”
• Ansia e sensazione di tensione costante
• Disturbi del sonno, che di per sé peggiorano tutti i sintomi precedenti
A tutto questo si aggiungono i sintomi fisici della menopausa — vampate di calore, sudorazioni notturne, insonnia — che interrompono ripetutamente il sonno, il che di per sé è sufficiente a scatenare o peggiorare i sintomi dell'umore in chiunque, indipendentemente dalla causa ormonale.

Che cosa dicono i numeri
Dal 45% al 68% delle donne presenta sintomi depressivi durante la perimenopausa, secondo le raccomandazioni di buona pratica 2026 della FIGO (International Federation of Gynecology and Obstetrics) sulla salute mentale in menopausa.
46,8% delle donne italiane tra i 45 e i 65 anni indica irritabilità, umore instabile e ansia tra i disturbi della menopausa, secondo il Libro bianco sulla menopausa “Ricominciare da cinquanta” del Censis (2018), basato su un campione rappresentativo di 1.028 donne.
30,8% delle donne italiane con disturbi legati alla menopausa non ne ha parlato con un medico, secondo un'indagine condotta da AstraRicerche per Bayer Italia su 1.000 donne tra i 50 e i 70 anni (2026).
62,4% delle donne che soffrono di disturbi del sonno o di vampate di calore ha rinunciato ad almeno un'attività a causa di questi sintomi, secondo la stessa indagine.
Questi numeri mostrano uno schema preoccupante: la salute mentale è una delle aree più colpite in questa fase della vita, ma anche una di quelle che meno spingono le donne a chiedere aiuto al medico — spesso perché danno per scontato, erroneamente, che “sia normale sentirsi così” o che “non ci sia nulla da fare”.

Una nota importante: entrambe le cose possono essere vere
È essenziale non sminuire nessuna delle due ipotesi. Riconoscere che molti sintomi della menopausa imitano quelli della depressione non significa che la depressione “non sia reale” in questa fase della vita — al contrario, le donne con una storia di depressione hanno, secondo diversi studi, un rischio maggiore di ricaduta durante la transizione menopausale, e una piccola parte delle donne presenta, per la prima volta nella vita, un quadro depressivo maggiore proprio in questo periodo.
Il messaggio centrale è questo: solo un'adeguata valutazione clinica — effettuata da un medico di base, da un ginecologo o da uno psichiatra — permette di capire se i sintomi siano dovuti soprattutto ai cambiamenti ormonali, a un quadro depressivo indipendente o a una combinazione delle due cose. E ciascuna di queste situazioni richiede un approccio terapeutico diverso.
E le perdite di urina, che cosa c'entrano?
Le perdite di urina sono un altro sintomo molto comune in questa fase della vita — e, come i sintomi dell'umore, anche di queste si parla raramente con naturalezza. Secondo i dati epidemiologici riportati dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, in Italia soffre di incontinenza urinaria circa il 14% delle donne adulte, una prevalenza che aumenta con l'età; con l'avvicinarsi della menopausa, il calo degli estrogeni indebolisce i tessuti della vescica e del pavimento pelvico.
Non è un caso che umore, sonno e controllo della vescica cambino tutti nello stesso momento — sono sintomi diversi con un'origine ormonale comune. E, come i sintomi emotivi, anche le perdite di urina vengono spesso vissute in silenzio, per vergogna o perché si dà per scontato, erroneamente, che “ormai sarà così”.
Prendersi cura del corpo mentre ci si prende cura della mente
Mentre si cerca il giusto percorso medico — che sia per i sintomi emotivi, per le perdite di urina o per entrambi — c'è un sollievo immediato a portata di mano: sentirsi a proprio agio e protetta ogni giorno, senza un'altra preoccupazione da aggiungere alle altre.
Da Seravele abbiamo sviluppato la nostra gamma di intimo assorbente pensando proprio a questo: discrezione, comfort ed efficacia reali, perché la gestione di questo ulteriore sintomo della menopausa non diventi anche un peso in più in una fase che già richiede così tanto.
Nota: Questo articolo ha carattere puramente informativo e non sostituisce una valutazione medica o psicologica/psichiatrica. Se sente che i sintomi descritti influiscono in modo significativo sulla Sua vita, ne parli con il Suo medico di base, ginecologo o psichiatra. Se in qualsiasi momento dovesse avere pensieri di farsi del male, chiami subito il 112 o si rechi in un pronto soccorso; per un sostegno emotivo può contattare anche Telefono Amico Italia al numero 02 2327 2327, attivo tutti i giorni 24 ore su 24.
Fonti
FIGO (International Federation of Gynecology and Obstetrics) — Raccomandazioni di buona pratica sulla salute mentale in menopausa, 2026
Censis — “Ricominciare da cinquanta. Libro bianco sulla menopausa”, 2018, indagine su un campione rappresentativo di 1.028 donne italiane tra i 45 e i 65 anni
AstraRicerche per Bayer Italia — indagine su 1.000 donne italiane tra i 50 e i 70 anni, ottobre 2026
Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS — “Incontinenza urinaria maschile: ne soffre un italiano su dieci”, 2024



