Perdite di Urina Dopo il Parto: Perché Si Verificano e Che Cosa Può Aiutare

Condividi
Perdite di Urina Dopo il Parto: Perché Si Verificano e Che Cosa Può Aiutare

Nessuno La avverte. Ha il bambino tra le braccia, le notti in bianco, il corpo ancora in fase di recupero — e, all’improvviso, un colpo di tosse, una risata o una corsa in bagno finiscono con perdite di urina. Molte mamme tacciono, convinte che sia un “prezzo da pagare” per la maternità, o di essere le uniche a cui succede.

Non è così. In questo articolo raccogliamo ciò che dicono gli studi condotti in Italia sull’incontinenza urinaria nel post-parto, spieghiamo perché si verifica e che cosa può aiutare a recuperare — e come avere comfort e sicurezza nella vita di tutti i giorni mentre questo recupero è in corso.

Che cosa dicono gli studi italiani

23,7%  delle donne aveva perdite di urina nel terzo trimestre di gravidanza, in uno studio prospettico su 8.410 donne in Toscana che hanno compilato questionari dal primo trimestre fino a 12 mesi dopo il parto (tra marzo 2019 e novembre 2022), pubblicato sull’International Journal of Gynecology & Obstetrics nel 2023.

15,6%  delle donne dello stesso studio aveva ancora perdite di urina tre mesi dopo il parto (nel primo trimestre di gravidanza erano il 4,4%).

12,4%  aveva ancora perdite di urina 12 mesi dopo il parto. Gli autori sottolineano che, a un anno dal parto, la prevalenza non era diminuita rispetto ai sei mesi (12,6%) e che l’intensità dei sintomi era perfino leggermente aumentata.

Lo studio si basa su questionari compilati dalle donne stesse in una sola regione, per cui i numeri vanno letti come indicativi. Ma raccontano una storia chiara: l’incontinenza urinaria nel post-parto è frequente, e non è un problema solo di chi ha avuto un parto difficile.

Perché succede

Durante la gravidanza, il peso dell’utero e i cambiamenti ormonali sovraccaricano il pavimento pelvico, l’insieme di muscoli che sostiene la vescica e aiuta a controllare l’urina. Durante il parto, questi muscoli e i tessuti circostanti vengono allungati al massimo, soprattutto nel parto vaginale. L’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste descrive le disfunzioni del pavimento pelvico femminile come una problematica diffusa e propone la rieducazione del pavimento pelvico alle donne prima e dopo il parto, proprio per le grandi modificazioni dovute alla gravidanza; tra i disturbi che elenca ci sono le perdite di urina e il dolore durante i rapporti sessuali.

Lo studio toscano ha inoltre individuato alcuni fattori associati a un rischio maggiore di perdite di urina in gravidanza e nel primo anno dopo il parto:

•      Età più avanzata, sovrappeso od obesità

•      Lacerazioni spontanee o episiotomia durante il parto

•      Peso elevato del bambino alla nascita

Al contrario, il taglio cesareo e l’allenamento del pavimento pelvico durante la gravidanza sono risultati associati a un rischio minore. Avere uno di questi fattori non significa che succederà anche a Lei — e non averne nessuno non La protegge —, ma aiuta a capire perché l’incontinenza post-parto sia così comune.

Passa da sola?

In molte donne, le perdite diminuiscono nelle settimane e nei mesi successivi al parto, e anche nello studio toscano la prevalenza scende dal 23,7% del terzo trimestre al 15,6% a tre mesi dal parto. Ma “molte” non significa “tutte”: a 12 mesi dal parto il 12,4% delle donne aveva ancora perdite, e tra i sei e i dodici mesi la situazione non era migliorata. Per questo l’incontinenza post-parto è un problema di salute da affrontare, e non da ignorare in attesa che scompaia.

Se le perdite persistono, peggiorano o semplicemente Le danno fastidio, ne parli con il Suo medico di base, con il medico ostetrico o con un infermiere specializzato. Non è necessario aspettare una data precisa né avere “abbastanza perdite” per giustificare la conversazione.

Che cosa può aiutare a recuperare

•      Esercizi del pavimento pelvico — l’allenamento di questi muscoli è uno degli approcci più utilizzati nell’incontinenza da sforzo, ma deve essere svolto con la guida di un professionista per garantire che la tecnica sia corretta

•      Fisioterapia pelvica — secondo il gruppo di interesse specialistico sul pavimento pelvico dell’Associazione Italiana di Fisioterapia (AIFI), si occupa della prevenzione, della valutazione, del trattamento e della riabilitazione delle disfunzioni del pavimento pelvico, tra cui la perdita involontaria di urina dopo gravidanza e parto e il dolore pelvico

•      Valutazione medica — per capire il tipo di incontinenza e adattare il trattamento al Suo caso

•      Pazienza con il proprio corpo — il recupero post-parto è un processo, e chiedere aiuto presto di solito lo rende più semplice

L’aspetto di cui si parla raramente

L’incontinenza urinaria non è solo un problema fisico. Gli autori dello studio toscano ricordano che il suo impatto sulla qualità di vita delle donne può essere significativo. Molte mamme evitano di uscire con il bambino, di fare esercizio o perfino di ridere liberamente per paura di un “incidente” — in una fase della vita in cui c’è già così tanto da gestire.

Se si riconosce in tutto questo, il messaggio è semplice: non è sola, non sta “esagerando”, e non deve rassegnarsi.

Comfort e sicurezza mentre recupera

C’è una cosa che aiuta da subito, ancora prima che gli esercizi e l’assistenza diano risultati: sentirsi protetta. Gli slip assorbenti Seravele™ sono stati pensati per la vita di tutti i giorni — sono discreti, comodi e si indossano come normale biancheria intima. Possono essere un aiuto pratico per tornare alla passeggiata con il passeggino, al lavoro, in palestra o a una notte di sonno più riposante.

Non sostituiscono l’assistenza medica né la fisioterapia — le completano, dandoLe tranquillità mentre si occupa della causa.

Scopra gli slip Seravele™ su seravele.com →

Nota: Questo articolo ha carattere puramente informativo e non sostituisce una visita medica. In caso di perdite di urina dopo il parto, Le consigliamo di parlarne con il Suo medico, con il medico ostetrico, con un infermiere specializzato o con un fisioterapista specializzato in salute della donna.

Fonti

Ferrari A, Mannella P, Caputo A, Simoncini T, Bonciani M. “Risk and protective factors for pregnancy-related urinary incontinence until 1 year postpartum: A cohort study using patient-reported outcome measures in Italy”. International Journal of Gynecology & Obstetrics, 2023. doi:10.1002/ijgo.15003

IRCCS Burlo Garofolo (Trieste), S.C.U. Clinica Ostetrica e Ginecologica — “Ambulatorio di rieducazione del pavimento pelvico”, settembre 2021. burlo.trieste.it/sites/default/files/generali/Pavimento_pelvico-1.pdf

GIS Fisioterapia e Riabilitazione del Pavimento Pelvico, Associazione Italiana di Fisioterapia (AIFI) — “Pavimento Pelvico – Fisioterapia e Riabilitazione”, guida per i cittadini. aifi.net/wp-content/uploads/2023/09/brochure_pavimento_pelvico.pdf

Condividi

Continui a leggere